Continuità. Una parola che, parlando di prestazioni, Paolo De Ceglie ha sempre onorato. In fatto di presenze però, negli anni passati, il terzino bianconero ha dovuto troppo spesso fare i conti con la sfortuna, subendo infortuni traumatici che lo hanno tenuto a lungo lontano dal campo. Ora che la ruota è finalmente girata però, Paolo sta dimostrando quanto abbiano fatto bene società e allenatore a credere in lui. Del resto, in una Juve e che viaggia a mille all’ora, le sue sgroppate sulla fascia ci stanno benissimo. E a furia di correre, Paolo e tutta la squadra continuano a inseguire il sogno sulle ali dell’entusiasmo: «I risultati tengono il morale alto e in questo momento stanno arrivando -spiega il difensore ai microfoni di Sky Sport - Dovranno continuare ad arrivare però, perché il nostro percorso deve essere sempre lo stesso. Dobbiamo vincerle tutte, senza guardare in casa d’altri».
Gli altri sono ovviamente i rossoneri, ancora avanti di due punti in classifica e scottati dall’eliminazione in Champions: «E’ una squadra italiana è dunque mi è dispiaciuto che sia uscita. Non so se andando avanti avrebbero perso smalto in campionato, anche perché le vittorie spesso creano entusiasmo e danno energie in più. L’infortunio di Pato? Non è certo una bella cosa, anche perché per esperienza personale so bene quanto sia difficile stare lontano dal campo».
Il duello con i rossoneri continuerà sino alla fine del campionato e la Juve non ha intenzione di mollare. Certo, guardando indietro, non può non esserci rammarico per qualche pareggio di troppo collezionato all’inizio dell’anno nuovo: «Non credo sia stato un problema di concentrazione, anche perché sappiamo che è sempre fondamentale e anche a Palermo ne servirà parecchia. Dovremo partire subito forte, iniziando la gara con il piglio giusto».
La Juve è un’orchestra piacevolissima, ma ultimamente anche i solisti stanno diventando importanti. Da Vucinic, a Del Piero, a Vidal, gli ultimi successi hanno firme indelebili. Individuare però l’uomo in più di questa squadra è impossibile perché «siamo stati tutti decisivi - sottolinea Paolo - E’ il nostro spirito che ha fatto la differenza, ben più dei singoli».
E allora con questo spirito è giusto continuare a sognare, successi di squadra e soddisfazioni personali, magari tinte di azzurro: «Beh, la Nazionale è il sogno di ogni calciatore e a maggior ragione, se si veste una maglia prestigiosa come quella della Juventus è un dovere continuare a coltivarlo».

(Fonte: juventus.com)
Pochi giorni dopo Paolo De Ceglie, altri due giovani talenti italiani hanno prolungato il loro rapporto con la Juventus. Si tratta di Leonardo Bonucci e Alessandro Matri che hanno firmato oggi il rinnovo del loro contratto fino al 30 giugno 2017.
Per entrambi proseguirà quindi una storia, quella con i bianconeri, iniziata nella stagione 2010/11.